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domenica 24 maggio 2015

Pentecoste o GrandeGuerra? Tutt'e due


Pane di Montegemoli*

Ingredienti:
  • farina tipo 2 ... 500g,
  • acqua ... 275g,
  • lievito naturale ... 110g,
  • lieviro di birra ... 2g,
  • sale ... 2g.

Sciogliere il lievito naturale in 250g di acqua e aggiungere la farina mescolando e poi impastando la miscela. Quando l'impasto è omogeneo aggiungere il lievito di birra sciolto nell'acqua restante (o aggiungere direttamente all'impasto il lievito di birra liofilizzato) e poi il sale. Terminare l'impasto come al solito. 
Formare uno sferoide e far lievitare per circa due ore o fino al raddoppio del volume. Questo impasto assume, alla fine,uno spessore pressoché costante e si forma quasi una ruota ("rota"). 
Infornare ad almeno 240°C per poco meno di un'ora.

*Addendum del 24 maggio 2015



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venerdì 17 aprile 2015

E' per domani da preparare entro oggi ...



Ingredienti di impasto:
  • farina ... 500g,
  • lievito di birra ... 25g
  • olio ... 50g,
  • acqua ... 250g,
  • zucchero ... 20g,
  • semi di anice ... 2 cucchiai,
  • uova ... 1 tuorlo,
  • sale.

Sciogliere il lievito in 100 grammi di acqua con lo zucchero e altrettante farina. Mescolare la restante farina con l'olio, il sale e gli anaci. Aggiungere anche il lievito ben gonfio e l'acqua restante per formare un impasto non troppo consistente. Dopo un breve riposo, dividere in due parti e ciascuna in tre. Formare dei fili, che vanno usati per realizzare due pani intrecciati. Porre a lievitare. Al raddoppio del volume spennellare col tuorlo d'uovo e cuocere in forno preriscaldato a 210°C per circa mezz'ora.

ps gli ebrei dovrebbero ricordarsi di togliere un piccolo pezzo d'impasto (Hallà) per bruciarlo.
pps ovviamente il pane di tutti i giorni per gli ebrei (Pesach a parte) e tutti gli altri toscani è questo 

*Addendum del 17 aprile 2015


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domenica 5 aprile 2015

Pasqua!



Ciaccia di Pasqua*

Ingredienti d’impasto: 
  • farina ….. 500g,
  • lievito di birra ….. 25g,
  • uova ... 3,
  • strutto ….. 80 + 20g
  • acqua ... 50g,
  • zucchero …… 25g, 
  • semi di anice ….. 1 cucchiaio,
  • pepe macinato.  

Sciogliere il lievito nell'acqua con altrettanta farina. Mescolare la restante con lo zucchero e intridere col lardo. Aggiungere le uova sbattute. Aggiungere anche il lievito ben gonfio e impastare ben bene il pane, unendo il sale e gli anaci verso la fine. Formare una palla e lievitare per circa due ore (raddoppio di volume dell’impasto iniziale). Prima di infornare si dovrebbero imprimere due-tre scanalature circolari concentriche sulla parte superiore.  Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa tre quarti d'ora. 
All'uscita dal forno spennellare strutto fuso.


*Addendum del 5 aprile 2015



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giovedì 2 aprile 2015

Giovedì santo ...


Pan di ramerino

Ingredienti d’impasto (I) : 
  • farina ….. 500g, 
  • acqua ….. 250g, 
  • zucchero …… 25g, 
  • lievito di birra ….. 25g. 

Impastare ben bene il pane, formare una palla e lievitare per circa due ore (raddoppio di volume dell’impasto iniziale). 

Ingredienti d’impasto (II) : 
  • foglie di rosmarino,
  • olio ... 50g
  • zibibbo ... 100g. 

Usare foglie di rosmarino per profumare l'olio senza farlo friggere. Riprendere l’impasto e aggiungere l'olio profumato, l'uvetta e foglie di rosmarino tritato lavorando brevemente (circa dieci minuti). Si divide la massa in due parti o più. Ungere e infarinare una teglia da forno e posare il Pandiramerino a lievitare. Spennellare con olio. Infornare la teglia e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa tre quarti d’ora. 



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domenica 29 marzo 2015

Last minute ...


Addendum del 29 marzo 2015

Per la domenica delle Palme si preparano dolci fragranti e intensamente significativi.
Per gli appassionati del last minute kneading si trascrivono le ricette di Ciorchiello e Cermito da fare più velocemente. Che, però, non sviluppano gli aromi delle preparazioni lunghe iniziate giovedì sera. 


Ingredienti d’impasto : 
  • farina ….. 500g, 
  • lievito di birra ... 25g, 
  • uova ….. 4,
  • burro. ….. 50g, 
  • zucchero ….. 200g, 
  • uvetta ….. 100g, 
  • pinoli ….. 50g, 
  • semi di anice ….. 1 cucchiaio, 
  • la scorza grattugiata e il succo di un limone. 

Mettere l’uvetta a bagno. Fare conca con la farina, rompere le uova nel centro, aggiungere l’uvetta, i pinoli e lo zucchero, il burro ammorbidito, il succo e la scorza grattugiata di limone, i semi di anice, il lievito di birra sciolto in poca acqua. Impastare finché si ottiene un composto omogeneo.
"Quando l'impasto è pronto si divide in vari pezzi, quindi si formano i cerchi con il buco in mezzo ..." Lievitare fino al raddoppio del volume. Spennellare con uova sbattute o solo con il tuorlo. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa mezzora.


Ingredienti di impasto: 
  • farina ….. 500g, 
  • lievito di birra …..25g, 
  • uova ….. 3, 
  • burro (strutto) ….. 30g, 
  • zucchero ….. 150g, 
  • acqua ... 100g,
  • acqua di rose (liquore sassolino) ... 1 bicchierino,
  • semi di anice ... 1 cucchiaio.

Fare conca con la farina, rompere le uova nel centro, aggiungere lo zucchero e i semi di anice, il burro (strutto) ammorbidito. Impastare con l'acqua, incorporando anche l'acqua di rose (liquore sassolino) verso la fine, finché si ottiene un composto omogeneo.
Conformare come messaggio (come risposta: ricordandosi di porre un uovo, ben pulito e lavato, all’incrocio dei lembi), lievitare fino al raddoppio del volume. Spennellare con tuorlo (albume) d'uovo sbattuto. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa mezz’ora. 


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giovedì 26 marzo 2015

Torrida comunicazione pasquale


Addendum  e corrige del 26 marzo 2015
Tra parentesi tonde le indicazioni relative alla Sportella.

Cermito, cerimito, cerimitolo (Sportella)

E’un dolce della domenica delle Palme (di Pasqua e Pasquetta) utilizzato come messaggio (come risposta).
Ha una forma assai eloquente.
(Ha la forma di una ciambella un po’ ovalizzata coi lembi estremi che si oltrepassano e continuano all’infuori per un breve tratto. Nel punto d’incrocio viene posizionato un uovo.)
Il “messaggio” va recapitato in un cesto con fiori e nastri la domenica delle Palme. Conformato a treccia, sempre con i lembi estremi che si incrociano e continuano all’esterno per un breve tratto : alla sovrapposizione, ovviamente, niente uovo.
Tutto ciò è ragionevole dato che la Pasqua segna l’inizio della primavera secondo i cicli lunari. Questa forma di comunicazione è andata avanti un bel po’, almeno fino agli anni ’60 del secolo scorso. La “risposta” viene ancora confezionata e commercializzata. Il “messaggio”, invece, si è perso.

Ingredienti di impasto (I) :
  • farina ….. 100g, 
  • acqua …..50g, 
  • lievito di birra ….. 12g.

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e amalgamare alla farina, lasciare la massa a riposo circa dodici ore.

Ingredienti di impasto (II) :
  • farina ….. 100g,
  • acqua ….. 50g, 
  • lievito di birra …..12g, 
  • uova ….. 1.

Impastare gli ingredienti e unire al levame preparato dodici ore prima, amalgamare ben bene e lasciare a lievitare circa dodici ore in luogo fresco.

Ingredienti di impasto (III): 
  • farina ….. 300g, 
  • uova ….. 2, 
  • burro (strutto) ….. 30g, 
  • zucchero ….. 150g, 
  • acqua di rose (liquore sassolino) ... 1 bicchierino,
  • semi di anice ... 1 cucchiaio.

Mettere la farina a conca, romperci le uova, aggiungere l’impasto già lievitato e tutti gli ingredienti. Impastare accuratamente. Imburrare e infarinare la teglia. Conformare come messaggio (come risposta: ricordandosi di porre un uovo, ben pulito e lavato, all’incrocio dei lembi), lievitare fino al raddoppio del volume. Spennellare con tuorlo (albume) d'uovo sbattuto. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa mezz’ora. 



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Il misterioso Ciorchiejo


Corrige del 26 marzo 2015


Da: http://www.ilciorchiello.it/ricetta.htm

"La preparazione del Ciorchiello inizia il giovedì precedente la domenica delle Palme, con l'acquisto da un fornaio, della pasta lievitata per dolci. A questa pasta lievitata (detta levamo) si aggiunge nuova farina e si copre l'impasto con un canovaccio e una coperta.
Il giorno dopo si unisce altra farina (fiore) in grande quantità, in quanto la tradizione impone la preparazione di numerosissimi dolci (proprio per il  significato di solidarietà, generosità, riconciliazione che questo dolce porta con sè). 
Si mettono poi uova, un pizzico di sale,  burro ammorbidito a bagnomaria, uva sultanina (messa in precedenza in ammollo in acqua tiepida, poi asciugata in un canovaccio di lino o strizzata), succo di limone e buccia di limone grattugiata, semi di anice e pinoli, vanillina, zucchero, uova
A questo punto si procede con la lavorazione, impastando il tutto a mano lavorando molto e con fatica. * 
Quando l'impasto è pronto si divide in vari pezzi, quindi si formano i cerchi con il buco in mezzo (salvo alcuni esemplari che scherzosamente vengono fatti a forma di 8, al cui centro si pone un uovo sodo decorato, oppure a forma di lettera d'alfabeto sulla base del nome dei figli) poi si stendono sopra la "tavola da pane" infarinata con "farina da polenta gialla" per evitare che la pasta si attacchi al legno. Un tempo si posavano sugli "scuri" delle finestre, che poi servivano per portare i ciorchielli ai forni di cottura. I numerosi cerchi vengono quindi coperti con una tovaglia, sopra la quale si posano coperte di lana, per consentire una buona e regolare lievitazione.
Il sabato, prima di infornare, si procede ad ungere la parte superiore del ciorchiello con delle uova sbattute o solo con il tuorlo: il forno deve avere una temperatura di 180 gradi, per un tempo di cottura di circa 20-30 minuti.
Appena tolti dal forno si posano nuovamente sulla tavola dal pane, coprendoli con le solite coperte e lasciandoli raffreddare.
Il Ciorchiello è un dolce che ha in sè il carattere delle famiglie dei paesi del marmo, dolce ma non troppo, morbido ma nello stesso tempo sodo; un dolce che dura molto e che si mangia sempre volentieri."

* [che tutto si debba fare con fatica è un punto di vista bandito. Impastare è un piacere, secondo le intenzioni fondamentali di questo blog]

Ingredienti d’impasto : 
  • farina ….. 500g, 
  • lievito naturale ….. 150g, 
  • uova ….. 4,
  • burro ….. 50g, 
  • zucchero ….. 200g, 
  • uvetta ….. 100g, 
  • pinoli ….. 50g, 
  • semi di anice ….. 1 cucchiaio, 
  • la scorza grattugiata e il succo di un limone. 

Mettere l’uvetta a bagno. Fare conca con la farina, rompere le uova nel centro, aggiungere l’uvetta, i pinoli e lo zucchero, il burro ammorbidito, il succo e la scorza grattugiata di limone, i semi di anice, il lievito naturale. Impastare finchè si ottiene un composto omogeneo.
D'ora in avanti si può seguire la modalità riportata prima.

Si può anche utilizzare, adattandola, la tecnica generale indicata alla nota [37]

[37] ... ... ... adattamento
La preparazione può essere vista come lo sviluppo del lievito naturale. Alla fine non si fa il pane ma si cuoce in forno.
(I) Si inizia togliendo il lievito naturale dal frigorifero.
(II) Dopo dodici ore si aggiunge e si amalgama un uovo e il 15% degli altri ingredienti. Si lascia a riposare per dodici ore (il lievito naturale si sviluppa).
(III) Si aggiungono uova e il 35% degli altri ingredienti. Si lascia riposare dodici ore.
(IV) Si aggiungono uova e il resto degli ingredienti. Si lascia riposare dodici ore.
Altri ingredienti : uvetta, semi di anice, pinoli, scorza grattugiata.
(V) Ungere e infarinare le teglie (bordi alti e/o bassi) da forno. 
Poi si aggiungono all’impasto i pinoli con i semi di anice l'uvetta ammollata e la scorza di limone grattugiata. Si amalgama ben bene e si divide la massa impasto in due parti, che si pongono sulle teglie. Si mette a lievitare in luogo caldo. Al raddoppio di volume cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa tre quarti d’ora.



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venerdì 13 marzo 2015

Pasta vecchia fa buone pesche (di Prato)


Pesche di Prato

Ingredienti d’impasto :
  • farina ….. 500g, 
  • succo d’arancia ….. 200g, 
  • lievito di birra ….. 25g, 
  • burro ….. 80g,
  • zucchero ….. 80g. 

Impastare tutti gli ingredienti per circa un quarto d’ora, al modo solito. Formare lo sferoide e far lievitare come d’uso.
Dopo circa un’ora e mezzo rimpastare brevemente e dividere l’impasto in trenta palline (più o meno da ping-pong) che lieviteranno per un’altra oretta abbondante.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per un quarto d’ora circa.
Togliere dal forno e lasciare che le mezze pesche diventino secche in superficie (pasta vecchia).

Ingredienti di assemblaggio :
  • crema pasticcera, 
  • alchermes, acqua, zucchero. 

Mescolare uguali quantità di acqua, zucchero e alchermes. Far assorbire questa miscela alle mezze pesche. Applicare uno “sbuffo” di crema sulla parte piana, unire due mezze pesche e rotolare poi nello zucchero.


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giovedì 12 febbraio 2015

Berlingaccio, chi non ha la ciccia mangia ...


Dolce antico, ben noto già nel XV° secolo. Allora veniva consumato come antipasto. Schietto e senza complicazioni, certo non digestive e nemmeno intellettuali. E’ quel che sembra, una ciambella. E’ il lato diretto e gioioso della cucina toscana. E’ una vera torta dolce, non una variazione d’impasto del pane.

Ingredienti d’impasto :
  • farina ….. 500g, 
  • uova ….. 4, 
  • olio ….. 100g, 
  • zucchero ….. 200g,
  • cremor di tartaro ….. 10g, 
  • bicarbonato di sodio ….. 5g, 
  • scorza grattugiata di un limone. 

Invece del cremor di tartaro e del bicarbonato si può usare una bustina di lievito istantaneo senza vanillina. Montare le uova sbattute insieme con lo zucchero finché il composto è soffice e spumoso. Inglobare l’olio e la scorza di limone. Setacciare sul composto la farina con il lievito e amalgamare. Deve risultare una massa liscia, morbida e cremosa. Ungere e infarinare uno stampo da ciambella. Posizionare il composto e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa tre quarti d’ora. Quando è freddo spolverare di zucchero a velo. [39] 

[39] Dolce per giovedì grasso, cioè Berlingaccio. Il verbo berlingare ha significato connesso con l’aver la pancia piena e chiacchierare amenamente.


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domenica 8 febbraio 2015

Tra Natale e Quaresima


Befanotti

Ingredienti d’impasto :
  • zucchero ….. 300g, 
  • uova ….. 3, 
  • burro ….. 150g, 
  • rhum ….. 1 bicchierino,
  • scorza di limone (o di arancia) grattugiata. 
Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere poi tutto il resto sempre amalgamando.

Altri ingredienti d’impasto :
  • farina ….. 500g, 
  • lievito ….. 1 bustina. 
Mescolare la farina col lievito per dolci e aggiungere setacciando agli altri ingredienti. Impastare brevemente per ottenere un composto omogeneo. Lasciare a riposo in frigorifero per mezz’ora. Dopo, stendere una sfoglia alta mezzo centimetro, spennellare di tuorlo sbattuto. Dividere losanghe, posare sulla carta da forno e cuocere su teglia in forno preriscaldato a 180°C per circa mezz’ora (devono restare piuttosto chiari). Questo impasto si usa per confezionare, ad uso dei bimbi, i Befanotti durante il carnevale, ritagliando la sfoglia con formine varie : angeli, alberi di Natale, animaletti. In tal caso si potrà sostituire il rhum con acque o essenze profumate.

Stiacciata fiorentina

Ingredienti d’impasto (I) :
  • farina ….. 500g, 
  • acqua (latte)….. 250g, 
  • lievito di birra ….. 25g. 
Impastare finché si ottiene un panetto liscio e omogeneo, lievitare fino a raddoppio del volume.

Ingredienti d’impasto (II) :
  • uova ….. 4 tuorli, 
  • strutto ….. 150g, 
  • zucchero ….. 150g, 
  • sale, 
  • scorza grattugiata di un’arancia. 
Ungere di strutto una teglia da forno rettangolare a bordi bassi (se si vuole usare anche la carta da forno ricordarsi di ungerla di strutto). Amalgamare alla pasta lievitata i tuorli e gli altri ingredienti, lavorando ben bene l’impasto finché risulti morbido e consistente. Adagiare nella teglia e lievitare finché non raddoppia di nuovo. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa tre quarti d’ora. Quando è fredda spolverare uniformemente la superficie di zucchero a velo.


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lunedì 2 febbraio 2015

Pasimata, anzi più di una


Gli impasti lievitati hanno prodotto un pane unico al mondo, congruo a tal punto con l’essenza della cucina toscana, da poter considerare inspiegabile la sua apparizione [35]. Se ne confezionano varianti profumate e vagamente dolci, rese sapide e gustose dallo strutto.

Pasimata

Ingredienti d’impasto : 
  • farina ….. 500g, 
  • acqua ….. 300g, 
  • zucchero …… 25g, 
  • lievito di birra ….. 25g,
  • strutto ….. 50g,
  • semi di anice ... 1 cucchiaio. 

Impastare ben bene il pane. Si divide la massa in due parti o più e si lascia lievitare nella teglia da forno unta e infarinata per circa due ore (raddoppio di volume dell’impasto iniziale)[*]. Spennellare con uovo sbattuto. Infornare la teglia con le pasimate lievitate e cuocere (forno preriscaldato a 180°C) per circa tre quarti d’ora. [36] [37] 
Se invece dei semi di anice si aggiunge uvetta e foglie di rosmarino, si ottiene il Pan di ramerino.
Queste Pasimate venivano portate in chiesa per la benedizione la domenica di Pasqua.

[*] L’impasto può essere fatto lievitare come sferoide (la forma di una palla) e in tal caso si mette in una ciotola di dimensioni tali che possa contenere tutto l’impasto raddoppiato di volume, unta con un grasso (olio, burro, strutto), coperta con della pellicola trasparente o canovaccio, mantenuta in luogo con temperatura di 18-20°C. Quando si attua l’ultima lievitazione, l’impasto è formato in recipiente o libero in teglia, la temperatura può essere ancora quella indicata (lunga lievitazione) fino a 25-26°C.

[35] Sembra che l'uso di non utilizzare il sale risalga al 1100, quando fu attuato il blocco della distribuzione nelle località interne della Toscana.
[36] Quando si prepara un impasto della tradizione toscana, che costituisce una variazione del pane, si può utilizzare la seguente tecnica generale. 
Primo impasto (levame). 
Ingredienti : 
  • farina ….. 300g,
  • acqua ….. 150g, 
  • lievito naturale ….. 150g. 

Impastare brevemente e lasciare a riposo per dodici ore in recipiente chiuso e in luogo fresco. Alla fine il volume dell'impasto sarà circa doppio di quello iniziale. Prelevarne 150g e riporlo in frigorifero in un recipiente di vetro. Questo servirà per la prossima volta.  
Secondo impasto. 
Ingredienti base : 
  • farina ….. 300g, 
  • acqua ….. 150g, 
  • lievito di birra ….. 5g. 

Il lievito naturale è un pezzo di impasto precedente tenuto in frigorifero e sciolto nell’acqua di impasto al momento. Anche il lievito di birra va sciolto in poca acqua tiepida. 
Ci sono poi gli ingredienti propri della preparazione : materia grassa (olio, strutto, burro), quelli zuccherini, quelli più o meno liquidi del dolce (uova, vino, vinsanto, altri liquidi). Dopo dodici ore si aggiungono al “levame” della sera prima, rimpastando vigorosamente. Lievitazione fino al raddoppio di volume. 
Terzo impasto. 
Ingredienti : altri ingredienti solidi del dolce (semi aromatici, uvette ammollate, scorza di agrumi grattugiata e altri eventuali). Aggiungere anche questi ingredienti, breve rimpasto finale ed eventuale suddivisione in pezzi più piccoli. Posizionamento nel recipiente di cottura. Lievitazione fino al raddoppio del volume. Cottura in forno a 180°C.
[37] La Pasimata non è solo un pane odoroso di anice, appena lievemente dolce. Una variante molto più ricca illustra bene una acquisizione tecnica di rilievo. Lievitazioni successive conferiscono caratteristiche particolari all’impasto. La preparazione può essere vista come lo sviluppo del lievito naturale. Alla fine non si fa il pane ma si cuoce in forno. 
Ingredienti : 
  • lievito naturale ….. 150g, 
  • farina ….. 700g,
  • acqua ... 100g, 
  • uova ….. 6,
  • olio  ….. 100g, 
  • zucchero ….. 200g.
  • Vinsanto ….. 100g, 
  • uvetta ….. 100g, 
  • semi di anice ….. 1 cucchiaio,
  • scorza grattugiata di un limone.
(I) Si inizia togliendo il lievito naturale dal frigorifero. Lo si impasta con 200g di farina e 100g di acqua. Lasciare riposare l'impasto.
(II) Dopo dodici ore si aggiunge e si amalgama un uovo e il 15% degli altri ingredienti. Si lascia a riposare per dodici ore (il lievito naturale si sviluppa).
(III) Si aggiungono due uova e il 35% degli altri ingredienti. Si impasta e si lascia riposare dodici ore.
(IV) Si aggiungono tre uova e il resto degli ingredienti. Si impasta e si pone sulle teglie unte e infarinate a lievitare in luogo caldo. Al raddoppio di volume cuocere la Pasimata in forno preriscaldato a 180°C per circa tre quarti d’ora.


Addendum del 31 marzo 2015

A proposito di lievitazione tradizionale si può vedere anche questo

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martedì 6 gennaio 2015

... non di solo Pane

.(ego sum panis vivus)

Ingredienti :
  • farina tipo 0 ….. 1kg,
  • lievito naturale ….. 300g,
  • acqua ….. 650g.

Sciogliere il lievito naturale [50] in acqua tiepida, aggiungere la farina e impastare (circa quindici minuti con l'impastatrice, venti minuti a mano). Versare l’impasto sul piano infarinato, appiattire e dare una forma squadrata. Prendere gli angoli dell’impasto e portarli verso il centro, poi piegare in due (dalla forma quadrata a quella rettangolare). Infarinare bene anche sopra e lasciare lievitare per circa tre ore. Se la cottura sarà in forno a legna, il pane avrà un sapore ancora più “tradizionale”. Portare il forno a (250-300°C), porre all’interno una piccola riserva d’acqua e infornare. La cottura avverrà a circa 250°C per un’ora. Questa esecuzione darà un pane tozzo, per ottenere il filone bisogna sagomare una forma geometrica più slanciata.
Questo pane è di uso quotidiano e continuo. Ha un sapore proprio dovuto solamente alla farina, alla lievitazione e alla cottura : un sapore di ingredienti ed energia trasformata. Però quando si fa la  “fettunta”, fetta di pane passata nell’olio appena franto, nessuno si porta dietro il sale, allo stesso modo con salumi e formaggi toscani (la fettunta si può fare anche con l’olio già infiascato).

[50] Prende anche il nome di riporto. In generale è una parte dell’ultimo impasto del pane, prelevato e messo in frigorifero per fare il pane successivo. Effetti analoghi si ottengono utilizzando da mezzo panetto a un panetto di lievito di birra (12.5-25g) ogni 500g di farina. Il lievito di birra va sciolto nell'acqua di impasto.

[Illustrazione:    Bozza di Prato]


Addendum del 30 marzo 2015

A proposito di lievitazione tradizionale dei pani dolci si può vedere anche questo



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